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Anatomia di una pistola ad aria da gara

La prima volta che prendi in mano una pistola ad aria da gara ti sembra strana. L’impugnatura ti avvolge la mano, la canna sporge molto in avanti e sotto c’è appesa una bombola di metallo. Ogni parte ha un motivo di esistere, e quasi tutte sono regolabili. Comincia dal numero che le limita tutte.

Prima pensa: Quanto può pesare al massimo una pistola ad aria da gara, con tutti i pesi e gli accessori montati?

Dodici parti, tre compiti

Puoi dividere le parti di una pistola da gara in tre gruppi. Alcune producono il colpo (bombola, regolatore, canna, compensatore). Alcune ti permettono di mirare (mirino e tacca di mira). Le altre ti permettono di tenerla e farla sparare sempre allo stesso modo (impugnatura, poggiamano, grilletto, leva, pesi). Tocca un numero per leggere a cosa serve ogni parte.

Una pistola ad aria da gara stilizzata, disegnata in scala dentro il box di misura ISSF. I modelli reali differiscono nei dettagli, ma hanno tutti queste parti.

Il colpo: dalla bombola alla volata

La bombola contiene aria a 200 bar. Il regolatore di pressione rilascia la stessa piccola carica a ogni colpo, così il pallino esce alla stessa velocità sia con la bombola piena sia a metà. Una valvola, aperta dal colpo di un martelletto quando parte lo scatto, manda quella carica nella canna. Alla volata, un compensatore sfoga il getto d’aria, così la volata si muove meno mentre il pallino esce.

Vedrai come funziona il regolatore, e cosa succede quando resta senza pressione, in La pressione dell’aria e il colpo.

La mira: due mire e nient’altro

Gli organi di mira sono semplici come sembrano: una lamina rettangolare davanti e una tacca quadrata dietro. Allinei la sommità del mirino con il bordo superiore della tacca, con la stessa luce da entrambi i lati. Il regolamento li vuole così semplici di proposito.

Prima pensa: Quale mirino potresti usare in gara?

  • Una lamina con un inserto in fibra ottica che si illumina con la luce
  • Una semplice lamina rettangolare nera
  • Un piccolo punto rosso, come su una pistola sportiva

Solo mire metalliche aperte. Niente mirini in fibra ottica o che amplificano la luce, niente mire ottiche, a punto, laser o a specchio, e nessun dispositivo che ti dica quando sparare.

Il controllo: impugnatura, scatto, bilanciamento

L’impugnatura è sagomata per una mano sola ed esiste in versione destra e sinistra. Medio e anulare fanno quasi tutto il lavoro di tenuta. Il poggiamano sotto la base del palmo stabilisce a che altezza la pistola si trova nella tua mano. Lo scatto è a due tempi, una precorsa leggera e poi una partenza netta, e puoi regolare il grilletto in posizione, lunghezza e angolo. I pesi della canna cambiano il bilanciamento. Più peso davanti rallenta l’oscillazione, ma il braccio si stanca prima.

Adatterai ognuna di queste parti alla tua mano più avanti, in Impugnature e adattamento e Lo scatto e la prova dei 500 g.

Tre numeri da rispettare

Il regolamento non limita direttamente la lunghezza della canna né la distanza tra le mire. La pistola intera deve invece stare dentro un box, non superare un certo peso e avere uno scatto non troppo leggero.

Prima pensa: La tua pistola pesa 1480 g con tutto montato. Vuoi aggiungere due pesi della canna da 15 g. Puoi farlo?

  • Sì: i pesi della canna non contano per il limite
  • Sì: 10 g in più sono una differenza trascurabile
  • No: si arriva a 1510 g, oltre il limite

La regola sullo scatto è quella in cui si cade più spesso. Uno scatto leggero sembra più pulito, e viene la tentazione di regolarlo il più leggero possibile.

Prima pensa: Hai regolato lo scatto a 480 g perché parte in modo più pulito. Dopo la qualificazione vieni estratto per un controllo casuale dello scatto. Che cosa succede?

  • Niente: 500 g è solo un’indicazione
  • Una detrazione di 2 punti
  • La squalifica

I controlli casuali dello scatto dopo la qualificazione riguardano almeno un atleta ogni otto postazioni di tiro. Non superare la prova o rifiutarla significa squalifica.

Gli scatti elettronici seguono la stessa regola dei 500 g. I loro componenti devono stare dentro il fusto o l’impugnatura, il colpo deve partire entro 0.02 s, e durante la gara alla pistola non può essere collegato nulla tranne un caricabatterie.

  • Il percorso dell’aria è bombola → regolatore → valvola → canna → compensatore. Il regolatore rende ogni colpo uguale.
  • Solo mire metalliche aperte: una semplice lamina e una tacca. Niente fibre ottiche, punti o lenti.
  • Impugnatura, poggiamano, grilletto e pesi si regolano tutti su di te.
  • Limiti: 1500 g compresi i pesi, un box di mm e uno scatto di almeno 500 g. Un controllo dello scatto non superato significa squalifica.

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